Le novità della Legge di Bilancio 2024

Anche quest’anno, sotto l’albero, abbiamo trovato il pacco dono della legge di bilancio, che porta, come al solito, novità anche sui rapporti di lavoro, modificando ed aggiungendo regole e disposizioni.

Le novità riguardano, a proposito di rapporti di lavoro, materie che vanno dalle esenzioni  contributive per i lavoratori, alla tutela della maternità, al welfare aziendale.

Cerchiamo quindi di riassumere i punti di maggior interesse:

  1. Esonero contributivo per i lavoratori dipendenti
  2. Esonero contributivo lavoratrici madri
  3. Fringe benefits e welfare aziendale
  4. Trattamento integrativo speciale pubblici esercizi
  5. Incrocio banche dati INPS – Agenzi delle Entate sul lavoro domestico
  6. Bonus Asili nido
  7. Congedi parentali – astensione facoltativa
  8. Sgravi per assunzioni

1.   Per il 2024 i contributi INPS a carico dei lavoratori subiranno un esonero, che sarà  del 7%  per retribuzioni lorde mensili fino a 1923,00 euro (con esclusione della 13^ mensilità), e del 6% per retribuzioni lorde fino a 2692,00, sempre con esclusione della 13^ mensilità

2.       Per la tutela della maternità è stato previsto un esonero contributivo del 100% dei contributi a carico delle madri con 3 o più figli che abbiano un contratto a tempo indeterminato e fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo, comunque fino al 31.12.2026; per il solo 2024 questo esonero spetterà anche alle madri con due figli, comunque fino al compimento del 10° anno del figlio più piccolo. Le modalità per le richieste dovranno essere stabilite e rese pubbliche dall’INPS

3.     Solo per il 2024 è data la possibilità di erogare ai dipendenti beni e servizi di valore corrispondente a 1.000 euro (o a 2.000 per dipendenti con figli a carico); oppure possono essere erogate somme, sempre nel limite  dei 1.000 o dei 2.000 euro per rimborso delle utenze domestiche di acqua, luce, gas ed anche delle spese per affitto della prima casa o del mutuo per la prima casa, previa richiesta scritta del dipendente

4.     E’ stato istituito un “trattamento integrativo speciale” per i dipendenti del settore pubblici esercizi, comparto turismo e somministrazione, che non partecipaerà alla formazione del reddito. Il trattamento consiste nel 15% della retribuzione lorda corrisposta in occasione di lavoro notturno e straordinario festivo, che verrà anticipato dal datore di lavoro con compensazione in F24. Il requisito richiesto è che il lavoratore non abbia avuto redditi superiori a 40.000 nel 2023: per ottenere il trattamento, il lavoratore interessato dovrà fare richiesta scritta con attestazione di non superamento del reddito. Anche in questo caso bisognerà comunque attendere le apposite circolari attuative

5.    E’ stato previsto che l’ INPS e l’Agenzia delle entrate incrocino i dati per verificare l’assolvimento degli obblighi riguardanti le dichiarazioni dei reddti da parte dei lavoratori domestici. E’ stato previsto che l’ Agenzia metta a disposizione di questi lavoratori una dichiarazione precompilata online

6.        Per i nati dall’1.1.2024 in famiglie che abbiano già almeno un figlio minore di 10 anni, è stato elevato a 2.100 euro il bonus asili nido, a condizione che l’ ISEE familiare non superi i 40.000 euro

7.   L’indennità per astensione facoltativa per maternità, per il 2024, è stata elevata all’ 80% per due mesi in alternativa fra i genitori, e dal 2025, all’ 80% per un mese ed al 60% per un ulteriore mese

8.    Sono scaduti, né sono stati rinnovati quelli in vigore fino al 31.12.2023, ed è rimasto unicamente lo sgravio previsto dalla legge di bilancio del 2018, che prevede la riduzione del 50%, fino a 3.000 euro, per tre anni, dei contributi INPS a carico delle Aziende che assumono lavoratori under 30. I lavoratori non devono aver mai avuto in precedenza rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Lo sgravio spetta anche per le trasformazioni di rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato. Restano in vigore anche gli sgravi previsti dalla cd Legge Fornero, per le assunzioni di ultracinquantenni: se sono disoccupati da almeno dodici mesi, il datore di lavoro che procede all’assunzione ha diritto ad uno sgravio contributivo del 50% per dodici mesi in caso di contratto a  termine; in caso di trasformazione a tempo indeterminato, lo sgravio si prolunga fino a diciotto mesi, come anche per l’assunzione direttamente a tempo indeterminato

NEW!! L’ INPS è intervenuto con la circolare n. 27 del 31 Gennaio 2024 per definire le modalità di accesso della lavoratrici madri allo sgravio contributivo del punto 2 (madri con più figli): le lavoratrici interessate, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, dovranno comunicare al datore di lavoro l’intenzione di fruire dello sgravio, comunicando i codici fiscali dei figli, anche utilizzando un applicativo che l’ INPS sta per rilasciare

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