Il PNRR ha introdotto il nuovo bonus badanti. Come e quando presentare la domanda
Quanto costa un lavoratore domestico? Per il 2024 e 2025 l’INPS riconosce un esonero contributivo del 100% ai datori di lavoro domestico di badanti con contratto a tempo indeterminato.

In attesa della circolare INPS che chiarisca come fare domanda e da quando decorrerà questo esonero, possiamo intanto capire in cosa consiste.
A chi spetta
Il bonus spetta a chi assuma un lavoratore domestico addetto all’assistenza e alla cura di persone anziane a tempo indeterminato o trasformi un contratto già in vigore a tempo indeterminato.
I requisiti che devono possedere le persone assistite sono:
- avere più di 80 anni
- percepire l’assegno di accompagnamento dall’INPS
- avere un ISEE fino a 6000 euro.
Quanto spetta
Il beneficio consiste nell’esone dal versamento del totale dei contributi annui per un importo complessivo di 3000 euro all’anno.
Il bonus verrà applicato per gli anni 2024 e 2025 e comunque fino ad esaurimento fondi.
Chi è escluso dal bonus
Il bonus badanti non spetta se tra il lavoratore e il datore di lavoro, o altra persona che appartiene al suo nucleo familiare sia cessato un rapporto di lavoro domestico con mansioni di assistente a soggetti anziani da meno di sei mesi. Inoltre, non è possibile ottenere il bonus in caso di assunzione di parenti o affini (ad esempio suocero, nuora, cognati…) a meno che il rapporto di lavoro sia destinato all’assistenza di ciechi, invalidi civili o di guerra o siano svolte nei confronti di Sacerdoti cattolici.
Alcuni punti da chiarire
Rimangono da chiarire alcuni punti. Ancora non sappiamo se l’assunzione deve essere fatta a nome dell’anziano oppure possa essere fatta anche a nome di parente o tutore. Non è chiaro neppure se questo esonero spetta per i contratti a tempo indeterminato già in essere, contratti che al momento sembrano esclusi.
Come si ottiene l’incentivo
Al momento non sono state pubblicate istruzioni in merito e restiamo in attesa di notizie dall’INPS. Dato che le scadenze di pagamento dei contributi sono trimestrali, aspettiamo che l’INPS si pronunci nonostante che la prima scadenza di pagamento, il 10 aprile scorso, sia già passata.